PARTE TERZA
Tratta della canonizzazione
del beato padre Francesco
e dei suoi miracoli
I MIRACOLI DI SAN FRANCESCO
III. GLI INDEMONIATI LIBERATI
554 137. Viveva a Foligno un uomo di nome Pietro.
Postosi in cammino per visitare il santuario di San Michele
arcangelo, non si sa se per adempiere un voto o per soddisfare
una penitenza impostagli,--arrivato ad una fonte, stanco e
assetato, prese a bere dell'acqua; e gli sembrò d'avere
ingoiato dei demoni. Ed effettivamente da quell'istante rimase
ossesso per tre anni, dicendo e compiendo cose orrende. Si
portò alla tomba del santissimo padre Francesco, e
vi giunse ancora strapazzato dai demoni, più che mai
furiosi contro di lui; appena toccò il sepolcro, fu,
con evidente e chiaro miracolo, liberato del tutto e per sempre.
555 138. Una volta il Santo apparve a una donna di
Narni che era furiosa e talmente fuori di sé che faceva
e diceva cose spaventose e sconce, e le disse: «Fatti
un segno di croce». Quella rispose di esserne impedita.
Allora Francesco stesso glielo impresse sulla fronte, e all'istante
fu liberata dalla pazzia e da ogni influsso demoniaco.
Innumerevoli sono stati gli infelici, uomini e donne che,
tormentati in vari modi e con molteplici inganni dai demoni,
furono liberati in virtù dei meriti del glorioso padre.
Ma siccome tali persone possono essere sovente vittime piuttosto
di illusioni, ne abbiano fatto soltanto un rapido accenno,
per passare al racconto di fatti più importanti e mirabili.